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Mal di gola… significato emotivo

Spesso è associato alla PAURA di esprimersi.

Altre volte mi può parlare di collera repressa. Può essere anche associato alla paura di essere criticati o ridicolizzati oppure alla paura di esprimersi e ferite qualcuno.

Questo timore può indurci a trattenerci nel parlare e manifestandosi con edema alla gola.

Da riflessologa, posso constatare che, nella prima seduta, spesso emerge che, il punto riflesso corrispondente é in disequilibrio.

La maggior parte delle persone tace per il quieto vivere… tenendo tutto dentro.

Questo lo noto sia in adulti che in bambini.
Per i bambini c’è una leggera diversità. La zona in disequilibrio per molti di loro sono le TONSILLE. Il significato del sintomo quindi cambia…Ma di questo ve ne parlerò un altra volta magari!

Tramite il trattamento Riflessologico, pulisco, dreno, rafforzo e dono la giusta carica alla gola per far sì che l’espressione verbale ritrovi il suo adeguato equilibrio.

Libertà di espressione, meno timidezza, meno paura, più sicurezza in sé stessi; questo è l’obiettivo quando lavoro con adulti o bambini

Un vero toccasana!
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A Cesiomaggiore (BL)

E’ ORA di CAMBIAMENTO…

Adoro l’autunno..
Mi piace proprio..
Mi sento cosi fortunata di poter vivere tutte e 4 le stagioni… così non faccio in tempo ad annoiarmi che subito ne arriva un’altra con i suoi nuovi colori..
Poesia!

Con questa stagione tiriamo un po le somme di quel che è stato e ci prefissiamo nuovi obiettivi.

Con la Riflessologia possiamo andare a lavorare sul dare tono ad un umore che non è dei migliori, possiamo pulire il fegato e lavorare sulla circolazione linfatica, in maniera tale da preparare il corpo forte e pronto per fronteggiare i nostri nuovi obiettivi.

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Ketty e Marco

Alluce duro e Riflessologia Alternativa

Lo sapevi che l’alluce grosso e pieno indica che la persona soffre di una pressione endocranica e lamentera’ testa pesante, testa che scoppia, cerchio alla testa?

Questa situazione è data da particolari tensioni, preoccupazioni, da stress fisico o emotivo al quale il corpo reagisce in questo modo.

Per sollevare questi sintomi di “testa che scoppia”, “testa piena e pesante” la Riflessologia è un’ottima alleata per farti ritrovare la leggerezza 🌬.

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Riflessologi Ketty & Marco

Callo sul piede sinistro e significato emotivo

È il callo corrispondente al punto riflesso del cuore 💗 ed è piuttosto raro, ma a volte mi è capitato di riscontrarlo.

Cosa significa?


Significa che la sofferenza è molto profonda e ha origini lontane.

Mi fa pensare ad un cuore serrato, indurito, che si difende, incapace di manifestare le proprie emozioni.
In realtà non é proprio cosi…il dolore, il tradimento, il colpo al cuore fanno in modo che la persona chiuda il proprio cuore in una morsa, per impedire a ulteriori traumi di penetrarvi.
Si crea una corazza praticamente. 💗

Questa situazione è molto particolare, rende la persona particolarmente vulnerabile. Sente una forte emotività interiore che però non sa come gestire. A volte si può sentire debole e fragile.
Dietro a questa debolezza in realtà c’è una grande forza.
Con la Riflessologia prendiamo per mano quella meravigliosa debolezza, ce ne prendiamo cura.
Affrontiamo le sensazioni e le emozioni.
Le osserviamo. Le accettiamo. Con calma.
La Riflessologia aiuta questo processo andando a purificare il corpo e la mente da schemi vecchi creando spazio per dei nuovi.
La Riflessologia dona chiarezza e attiva il senso di responsabilità verso sé stessi.


Permette di ritrovare l’equilibrio emotivo.

Lieta di potervi essere d’aiuto
Ketty

Seguite la nostra Pagina Fb: Studio L’alternativa di Ketty Deon

Proprietà dei Pianeti

SOLE: Qual è il mio progetto di vita? Quale personalità devo imparare a sviluppare?

ASCENDENTE: Come mi vedono gli altri? Come affronto i problemi e gli avvenimenti? Con quali caratteristiche affronto una scelta?

LUNA: Com’è la mia emotività? Quale passato mi porto dietro? Dove originano i miei blocchi emotivi, pigrizia, mancanza di determinazione?

MERCURIO: Quali sono le mie qualità e caratteristiche intellettuali e comunicative? Che tipo di mente possiedo?

VENERE: Quali sono le mie qualità e caratteristiche nel rapporto con gli altri? Che rapporto ho con la salute?

MARTE: Quali battaglie devo affrontare? Dove devo sviluppare volontà e coraggio per trasformare i lati limitanti della mia personalità? In che modo esprimo la mia aggressività e come mi rapporto con la sessualità?

GIOVE: Quali tipi di esperienze mi aiutano a sviluppare fiducia in me stesso e nella vita? Da dove traggo abbondanza, benessere e riuscita?

SATURNO: In quale settore della vita vivrò degli ostacoli per imparare le lezioni più importanti? Dove devo applicare autodisciplina e perseveranza per raggiungere autonomamente i miei traguardi?

URANO: In che settore della vita deve emergere la mia originalità, libertà e autonomia e inventiva? Dove vivrò dei cambiamenti e tagli netti?

NETTUNO: Dove devo imparare a saper agire attraverso intuito e ispirazione? Dove devo coltivare spiritualità e servizio?

PLUTONE: Dove e come devo operare un rinnovamento e una trasformazione? Dove devo lavorare sull’inconscio per far emergere l’ombra?

Ogni pianeta corrisponde a sfumature caratteriali della persona. Utile sarebbe analizzarli tutti per poter avere una visione COMPLETA della personalità, e comprendere se ci sono opposizioni o quadrature che renderebbero piu difficoltosa la realizzazione del Sole. Comprendendoli abbiamo il modo di poterli trasformare in opportunità di crescita per andare verso la realizzazione personale e la FELICITA’.

Se vuoi approfondire la lettura dei Pianeti contattaci

Studio L’alternativa, Ketty e Marco

DESTINO

Quando si parla di destino siamo abituati a trattarlo come un evento o una serie di eventi che ci accadono indipendentemente da noi,dalla nostra volontà e pensieri.
Credo invece che esso prenda il sopravvento quando noi,per svariati motivi,rinunciamo a tenere in mano le redini della nostra vita.
Non sembra un caso infatti che certi eventi negativi (i quali preferisco chiamarli “esperienze per l’evoluzione “),ci capitano in continuo in momenti in cui smettiamo di lottare;ci “affidiamo” appunto al destino.
D’altra parte non sembra un caso neanche che ,quando cerchiamo con grande entusiasmo di raggiungere un obiettivo (con connotazioni di bellezza, creatività ,verità) ,gli eventi,le situazioni, le occasioni giuste,le persone giuste, arrivano sempre nel momento opportuno ,quando siamo pronti ad accoglierle e a gestirle.
Ecco che il nostro pensiero crea il nostro destino,e il nostro destino la nostra vita.
Non è facile,lo so.Soprartutto perché cio ci rende gli unici responsabili e prevede sempre cambiamenti.
Quindi ,riassumendo,non “affidiamoci” al destino,ma “creiamolo”con pazienza e determinazione…nella verità,cioè quello che NOI sentiamo nostro.Che ci appartiene.

CONTAMINAZIONE DI FELICITÀ

È fin troppo facile notare il fatto che poche persone sono felici.
Molto più difficile ,sembra, trovarne le cause.
Ce ne sono alcune che sembrano fin troppo “ovvie” e meritano comunque un capitolo a parte.
Altre sono meno evidenti,più nascoste.
Si tratta del caso,fin troppo diffuso,in cui la privazione della felicità è dettata dal fatto che intorno a noi abbiamo persone che felici non lo sono.Ci sentiremo quindi “brutti e cattivi” ,e diversi,se noi lo fossimo .
Ecco che la nostra privazione,genera un insieme di atteggiamenti e parole che automantengono vivo in noi e negli altri un sentimento di sofferenza, che NON È NEANCHE NOSTRO .E di fatto non siamo certo noi i responsabili della felicità altrui.
E se decidessimo di essere felici?
Partendo dalle cose semplici che già abbiamo tutti,felici e infelici (un tramonto ,una montagna,un fiore dove non pensavi di trovarlo) e continuando, attraverso progetti ,anche solo di domani.
Questa felicità è contagiosa,e se suggeriamo questa modalità agli altri ,allora diventa CONTAMINANTE .
Il Sole al mattino sorge nonostante tutto. …e mi sembra pure felice.Non vi scappa un sorriso quando ve ne accorgete?Questa è la contaminazione di cui parlavo.
Pensate poi alla primavera, alla gioia della creazione(progetti per noi)che mette in moto una contaminazione floreale e poi di api che ci sfrecciano tuffandocisi. In questo caso la contaminazione è comunicativa.
Nel caso di noi esseri umani la comunicazione è più che altro verbale.
Cioè la parola,che è potente e creativa,nel senso che crea!
Dell’uso della parola ne parliamo un’altra volta.

L’ORIGINE DEL POTERE?

Occasioni di vita e di dialogo con persone che incontro non smettono di fornire opportunità per delle intuizioni .
Ecco che di recente,parlando con alcuni, sono stato colpito dal fatto che è socialmente molto apprezzato e accettato,nonché insegnato, e quasi imposto ai bambini maschi di dover fare molta attenzione con le bambine:di non farle male o non offenderle.
Bello,carino…
Ma con che motivazione?
“Perché loro(le femmine)sono deboli e delicate”.
Ecco qua che ancora una volta vien deviato il concetto di far le cose solo per amore,senza discriminanti,il che significherebbe. ..trattare bene tutti,maschi e femmine.Di avere perciò un’uguaglianza.
È probabile che questo sia solo l’inizio del sentimento di potere che l’uomo crede di avere nei confronti della donna.
Perché?
Perché il concetto bambinesco di “debole e delicata ” potrà trasformarsi facilmente nel maschio adulto in “buona a far niente e bisognosa di una guida”,o cose ancor peggiori ,magari abbinato nel frattempo al “mesaggio” religioso che ci vien dato di Eva.
Le conseguenze son fin troppo note in alcune famiglie,e perfino alla luce del sole nei luoghi di lavoro.
Se non viene corrotto, l’amore può DA SOLO insegnare all’uomo a farsi trasportare dalla donna ad un ottava più alta e alla donna a farsi accompagnare dall’uomo a diffonderlo agli altri.
Marco

L’USO DELLA PAROLA

Già. ..la parola ha il potere di esprimere, comunicare e anche pensare. È quindi con essa che creiamo gli avvenimenti della nostra vita.
Potremo riassumere il concetto con uno slogan tipo:
-“Attenzione,le parole sono creatrici”
Essa è però un arma a doppio taglio. Se da una parte può creare bellezza,dall’altra può causare l’inferno in terra.
Pensate, un semino di timore o dubbio non costruttivo immessi tramite la parola in una mente fragile,cosa potrebbe causare.
Potrebbe essere《”hai un colorito che ho visto solo in persone malate”》,e alimentare nella persona il dubbio di essere malato.
Oppure 《”sei poco carina”》,e creare,in una ragazza, il timore di non essere accettata.
È come un incantesimo. ..
È necessario quindi,che si faccia strada il concetto di impeccabilità della parola,nel senso di usarla “non contro te stesso”.
Essa infatti, può causare una serie di avvenimenti, se usata male,che possono ritorcersi contro.
La parola usata male,dicevamo,crea come degli incantesimi .
Pensiamo al pettegolezzo, che influenza il pensiero di chi lo ascolta,si espande a macchia d’olio, aumenta di forza, e crea una catena di eventi incontrollati, basati tra l’altro su supposizioni.
Essere impeccabili con le parole significa dunque non infondere false notizie, ,dubbi sterili, timori ,nella mente delle persone e nella tua,liberandoti nel contempo anche dal potere di parole dette da altri,che non troveranno terreno fertile nella tua mente.
Marco

Senso di colpa per avere più degli altri?

Ci avevate mai pensato?
Secondo voi è possibile sentirsi in colpa perché si ha più successo degli altri?
O perché si…riesce più degli altri?
O ancora sentirsi in colpa perché le tue relazioni sentimentali crescono,mentre purtroppo tante crollano?
Sembra strano ma può succedere.
Ci si può sentire addirittura inadeguati,inappropriati,a tal punto che il nostro sentire si riversa in manifestazioni fisiche come sintomi fastidiosi,oppure sentendoci talmente oppressi da non concederci di divertirci.
Pensaci,praticamente ci si può autosabotare!
Ma gli altri non sono affatto vittime di quello che alla fine è un nostro giudizio su noi stessi!
Allo stesso modo noi non siamo di certo vittime del successo degli altri.
Da chi ha una dote che ci affascina,semmai possiamo trarre stimoli per crescere a nostra volta.
E per uguaglianza, ciò che noi abbiamo più degli altri non deve essere una vergogna per noi, ma uno stimolo per altri.
Ecco che ci togliamo così di dosso un autogiudizio pesante,e possiamo ritorare a vivere più leggeri.
Le nostre caratteristiche positive sono solo un’opportunità per gli altri,se la ritengono tale e hanno stimoli,pazienza e fiducia.
Abbiamo quindi il dovere di continuare a fare ciò che ci riesce meglio e farlo bene per essere così felici noi,e infondere una possibilità a chi saprà coglierla.
Marco